Autori
Luca Delli Carri
06.10.2003
di Redazione
Ancora un libro sui piloti, ma questa volta con un taglio insolito: solo interviste che cercano di scandagliare la mente di persone che decidono di salire su una moto e lanciare la loro vita a oltre 330 all'ora. Sessanta campioni di ieri e di oggi accomunati da un'unica caratteristica anagrafica: sono tutti italiani. Oltre che pazzi.
Si comincia dagli ultimi anni Quaranta e si finisce con Valentino Rossi, Max Biaggi, Loris Capirossi. Ci sono gli ultimi e ci sono i primi. C'è chi ha vinto tanto, come Agostini, e chi non ha vinto niente, come Lucchi, che però è diventato il re dei collaudatori.
A parlare sono loro, i piloti. Che parlano in modo rilassato, faccia a faccia con l'intervistatore, Luca Delli Carri, giovane appassionato giornalista e scrittore non nuovo a questi temi (il suo libro d'esordio, "Gli indisciplinati", ha vinto il Premio Bancarella Sport 2002. "Matti dalle gare" è il primo libro di una trilogia dedicata alle corse).
Sessanta interviste realizzate esclusivamente di persona, frutto di 170 ore di registrazione e sei anni di lavoro, trasferite su settecento pagine che si fanno leggere tutto d'un fiato, corredate da molte immagini rare. Ci sono gli eroici centauri degli anni Cinquanta, come il grande Ubbiali, Tarquinio Provini, Bruno Spaggiari e Remo Venturi. Ci sono i Pagani, padre e figlio, la Pattuglia Azzurra al completo: Marco Lucchinelli, Franco Uncini, Virginio Ferrari e Graziano Rossi, il padre di Valentino.
Ci sono anche i campioni del fuoristrada. Come Emilio Ostorero (mai sentito nominare?) un piemontese duro come una pietra. Ci sono Maddii e Rinaldi, e i campioni del mondo del motocross, Puzar, Chiodi, Bartolini.
Dell'enduro ci sono il mitico Alessandro Gritti, e poi Giovanni Sala e Mario Rinaldi, che in due hanno vinto nove titoli mondiali. C'è anche il nostro campione europeo di speedway Castagna. Chestunut: un grande! Come Giancarlo Falappa. C'è anche lui. Assieme a Pierfrancesco Chili, Fabrizio Pirovano e agli altri italiani che hanno vinto in Superbike.
Non solo piloti comunque, ci sono anche gli uomini dei box, meccanici, team manager, medici, costruttori e procuratori che svelano retroscena e raccontano l'altra faccia di uno sport duro e vero come pochi altri, in cui l'uomo conta ancora molto e può fare la differenza.


